storia di capri dall'imperatore Tiberio ai nostri giorni

 


Storia

 

Capri non è sempre stata un'isola, in passato era unita alla penisola sorrentina e a confermarlo non ci sono solo le evidenze geologiche ma anche degli importanti ritrovamenti di ossa di mammut e altri animali incapaci di nuotare. I manufatti venuti alla luce risalenti all'età della pietra ci indicano inoltre che l'isola fu abitata già dal neolitico.

Con la colonizzazione greca del golfo di Napoli l'isola vide l'insediamento di alcune comunità elleniche che però non eguagliarono i fasti della vicina Pithecusa, (Ischia), nè ebbero un ruolo rilevante. Le scogliere che circondano l'isola erano sicuramente l'incubo dei marinai e alcuni ritengono che la famosa isola delle sirene cantata da Omero fosse proprio Capri. Mostri incantatori ,secondo Omero, le sirene spingevano i naviganti verso gli scogli e quindi verso la rovina ma già in periodo romano la versione letteraria non convinceva proprio tutti , Il Grammatico latino Servio Mario Onorato lascia intendere che a "Capreae" fossero le prostitute ad incantare i marinai e a mandarli economicamente in rovina.

Con l'impero romano l'intera area del golfo di Napoli diventa una meta turistica importantissima , (paragonabile alla Costa Azzurra oggi) e l'isola vive un periodo di gloria grazie all'imperatore Augusto che decise di costruirvi la sua villa dove passava i suoi momenti di ozio. La passione per l'isola contagiò anche il successore Tiberio che preoccupato da possibili congiure omicide scelse Capri per la sua difficile accessibilità che ne faceva una vera e propria fortezza naturale.

Durante il medioevo Capri fa parte dei possedimenti di Napoli ma essendo esposta ai continui saccheggi saraceni passa nelle mani degli Amalfitani per volere dell'imperatore Ludovico II che li aveva come alleati nella guerra di contenimento dei pirati.

Il periodo angioino prima e spagnolo poi vedono l'isola martoriata dalle continue aggressioni saracene e questo spinge sia gli abitanti a spostarsi ad Anacapri per potersi meglio difendere. Dopo il saccheggio della certosa da parte di Dragut l'imperatore Carlo V concesse agli abitanti il diritto di girare armati e fece costruire nuove torri difensive.

Con il crollo della potenza saracena grazie alla conquista del Nord Africa da parte dei francesi l'isola ritrovò un poco di pace. Jean Jacques Bouchard fu il primo turista moderno e il suo diario reso pubblico nel 1850 costituisce una miniera di informazioni sull'isola.

Importante base strategica l'isola di Capri fu prima occupata dalle truppe francesi durante le guerre napoleoniche poi conquistata dagli inglesi che ne fecero una vera e propria fortezza e poi di nuovo occupata da Murat.

Con la restaurazione ed il ritorno dei Borboni Capri perde il suo ruolo strategico-militare per diventare una meta privilegiata del Gran Tour e uno dei punti di forza dell'offerta turistica campana.


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